Recidiva prolasso rettale gattino

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Ho trovato un gattino in mezzo alla strada di due mesi e l’ho preso con me per curarlo. L’ho trovato che aveva problemi di diarrea e un prolasso della mucosa rettale di circa 1,5 cm. È stato fatto antinfiammatorio per cercare di sgonfiare il prolasso e manualmente reinserirlo. Il veterinario ha aspettato due settimane prima di fare una sutura a borsa di tabacco. Dopo 8 giorni, ha tolto il punto ma il prolasso, che nel frattempo si era leggermente sgonfiato, tuttavia ha ripreso a sporgere. Per altre vicissitudini il gattino è stato portato da un altro veterinario che ha fatto diversi esami delle feci, escludendo giardia, coccidi e altri parassiti dopo somministrazione di panacur e milbemax. Il gatto ha iniziato a mangiare solo cibo gastrointestinal e a prendere fermenti lattici ogni giorno. Ha subito un intervento di riposizionamento del retto e ulteriore sutura a borsa di tabacco perché continuava, nonostante l’intervento, a sporgere leggermente. Dopo circa due settimane, le feci hanno ripreso leggermente consistenza ma ancora morbide, i punti sono stati tolti ma il gatto ha ancora il prolasso leggermente sporgente (mezzo cm circa). L’ano risulta dilatato e il veterinario dice che il gatto ha probabilmente subito un trauma che ha danneggiato il nervo perché non ha riflesso di chiudere quando viene toccato. In alternativa mi è stata presentata la possibilità di inserirgli un gommino elastico che si aprirebbe al passaggio delle feci. Ho sinceramente bisogno di sentire un altro parere in merito, non so se farlo vedere da un altro veterinario ancora perché mi sembra comunque allucinante che il gatto ha problemi di feci molli da più di un mese, va sulla lettiera quando sente lo stimolo ma le feci alle volte gli rimangono attaccate al sedere perché non vengono “tagliate” e se non ci sto attenta va in giro sporcando casa di cacca. Cosa ne pensate? Cosa si potrebbe fare?

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Pubblicato da moniperni (Domanda: 1, Risposta: 0)
Domanda del Gennaio 6, 2024 6:37 pm
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Buonasera,
da quello che descrive sembra che sia stato fatto tutto a dovere, senza trascurare nulla, e il mio consiglio è di affidarsi ai colleghi e a quello che le hanno proposto. Se il sospetto è che si tratti di un problema neurologico, ad esempio secondario ad un trauma, potrebbe valer la pena far valutare il gattino ad un neurologo e discutere con lui delle possibilità diagnostiche e terapeutiche. Spero che la situazione del micio possa avere risoluzione, con le dovute cure e con pazienza, o comunque essere compatibile con una buona qualità di vita,
Cordiali saluti

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Pubblicato da Dott.sa Isabella de Vera d'Aragona (Domanda: 0, Risposta: 113)
Risposta da Gennaio 7, 2024 9:36 pm

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