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Salve, ho un cane a cui tre anni fa fu diagnosticata l’epilessia. Mi fu prescritto il phenoleptil 100 nella dose di 1/2 compressa due volte al giorno ( il cane pesa fra i17-20 chili). Dopo alcuni mesi La cura si presenta poco risolutiva e mi viene aumentata la dose a 3/4 di compressa e in seguito, senza progressi, mi venne aumentata ad 1 compressa intera. Questo accadeva fino a 6 mesi fa. Ancora una volta senza apprezzabili miglioramenti. Allora, autonomamente ho deciso di non procedere con dosi così forti e sono tornato a 3/4 di compressa. !0 giorni fa, scopro per caso che il cane non soffriva di epilessia ma di avvelenamento, il forte vento in zona spargeva foglie e parti di piante presenti nelle vicinanze dentro l’acqua destinata all’abbeveraggio dei cani ( erano due). Ogni tanto cambiavo l’acqua ma non quotidianamente visto che il contenitore era grande per 40 litri quindi i vegetali in acqua creavano un’infusione velenosa. Il secondo cane sembrava non soffrire della cosa per cui non ho mai sospettato nulla e ho creduto all’epilessia. Ho spostato il contenitore dell’acqua in un luogo più protetto e il cane “epilettico” è come rinato mentre il secondo cane è morto per un tumore al cervello e anche questo lo attribuisco al veleno. ora mi trovo a dover diminuire la dose di Phenileptil ma so che non sin può fare per via dell’assuefazione. Da due giorni sono sceso a mezza compressa due volte al giorno ma non oso andare oltre, volevo domandarvi se ho fatto bene visto che sono in ansia. Grazie per la rispoata.
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Uso del phenoleptil
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